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31 ottobre 2016

I'm feeling like... Memorie di una Geisha feat. Book Cover Inspiration by CherryDiamondLips #14

I'm Feeling è il nome che abbiamo scelto per la nostra collaborazione, che origina dalla voglia di confrontarci ed esprimere noi stesse.
Questo gioco nasce dall'unione di quattro diverse personalità: Miki di MikiInThePinkLand, Patty di LAismydream, Selli di A Cosmetic Pie e Jess di Cherry Diamonds Lips MakeUp.
I'm Feeling vedrà l'alternarsi di ispirazioni, interpretazioni e stati d'animo, che vedranno protagonisti epoche, personaggi, moda, festività e qualsiasi cosa faccia nascere in noi la voglia di sperimentare e divertirci.
Speriamo che il nostro progetto vi piaccia, che ci farete compagnia in questo percorso e che possa essere per noi un modo di imparare l'una dall'altra.

Eccoci di nuova qua, con una nuova puntata della rubrica #ImFeeling.
Per questo mese insieme alle colleghe, abbiamo deciso di ispirare i make up al nostro libro preferito, collegandoci e prendendo spunto dalla rubrica Book Cover Inspiration della stessa Jess.
La mia scelta in un certo senso è ricaduta su due libri, quello famoso ossia Memorie di una Geisha di Arthur Golden e quello reale che ha 'ispirato' per così dire lo stesso Golden, cioè Storia proibita di una Geisha, la storia raccontata dalla vera Mineko Iwasaki con l'aiuto di Rande Brown.
Ho amato entrambi i libri e forse un po' di più quello di Mineko stessa, ed è stato logico quindi nominarli entrambi e prendere ispirazione per il trucco da quello usuale delle Geishe e rivisitato per cause di forza maggiore.
Non avendo prodotti professionali per un trucco del genere per fare la base bianca ho utilizzato quelle che si trovano in commercio in questi giorni per Halloween che avevo già da un po', ma applicarla è stata un'avventura perché per avere la pelle abbastanza omogenea ho dovuto dare 2/3 passate e continuavano a vedersi i pori della pelle visto che me la assorbiva nel giro di poco, non oso immaginare le sostanze che la mia povera pelle ha preso :S

Vi lascio alle foto del volto intero, scattate con la fotocamera del telefono che alliscia tutto e non mi fa vedere i pori, in sintesi in questo caso ho completamente barato, lo ammetto, ma le altre erano inguardabili, di quelle fatte cone la digitale vi lascio solo la parte degli occhi in modo da mostrarvi il colore più vivo.





Base bianca a parte, per realizzare il trucco ho utilizzato la palette di correttori di Kiko per eliminare qualche rossore e qualche macchietta, ho poi tamponato il tutto con la cipria solita (Hollywood di Neve) per cercare di fissare la base, senza successo purtroppo!
Per gli occhi ho applicato il primer ed ho poi utilizzato Red Carpet di Neve come base per tutta la palpebra mobile, in seguito l'AMC Pure Pigment n°84 di Inglot per l'angolo interno, ed Ember sempre di Neve nella parte più centrale dell'occhio e sotto; nella piega ho messo senza sfumare molto un ombretto nero che ho utilizzato anche per le sopracciglia, mentre per la tempia e leggermente sull'osso dello zigomo ho applicato Oro Rosa di Neve (se non erro fuori produzione).
Abbondante mascara solo sulle ciglia superiori ed eyeliner in gel Kiko per compeltare gli occhi.
Per le labbra, che volevo fare più simili a come sono nel trucco della Geisha, ho applicato prima una matita labbra rossa di Kiko, che con la base bianca mi è diventata fucsia O_o e poi di Neve ho scelto la matita Aragosta/Coral per la parte centrale creando una sorta di Ombre Lips che però dalle foto quasi non si nota.
Come avrete notato non sono riuscita a fare le labbra come volevo perché pur avendo messo la base bianca, il colore delle mie labbra si notava troppo e non si vedeva uno stacco netto, a quel punto ho deciso di procedere normalmente.



L'unica foto a volto intero salvabile tra quelle fatte con la digitale

Come al solito qui di seguito trovate i magnifici make up realizzati dalle mie compagne di viaggio!!!


Jess - Pride & Prejudice

Miki - Jane Eyre

Selli - La storia infinita

Anche questo appuntamento si conclude con molta soddisfazione per le nostre realizzazioni e spero con tutto il cuore di continuare così in futuro, non vedo l'ora di ragionare con le mie colleghe per decidere quale sarà il nostro prossimo passo.

Un bacione a tutti e Happy Halloween!!!
(Immagine presa dal web)

19 agosto 2015

L'angolo del libro #4 - Il mondo in una stanza di J.L. Berg

Torna un nuovo episodio della rubrica "L'angolo del libro"!!
Anche questa volta si tratta di un libro letto da mia sorella Martina ma che quasi sicuramente leggerò anche io più in là, quindi non mi resta che augurarvi buona lettura!


Ben tornati all'angolo del libro, l'ultima volta vi avevo parlato di "Aspettando te" di Kristan Higgins un romance leggero, un po' frivolo e un po' serio che mi era piaciuto molto, oggi vi parlerò sempre di un romance ma di un tipo molto diverso.

Titolo: Il mondo in una stanza
Autore: J. L. Berg
Editore: Nord
Genere: New Adult/Romance
Voto: 4,5/5

Trama:
Lailah Buchanan non è mai andata al cinema, non ha mai fatto un viaggio, non è mai stata baciata. E tutto per colpa di un grave difetto cardiaco che la costringe a passare gran parte del suo tempo in ospedale, in attesa del giorno in cui potrà fare tutte quelle piccole cose che sono normali per ogni altra ragazza e che lei annota nella sua Lista del prima o poi. Ma, quando dopo l'ennesima ricaduta i medici le dicono che solo un trapianto potrà salvarla, Lailah inizia a pensare che quei desideri non si avvereranno mai... Da quasi tre anni, Jude Cavanaugh si aggira come un fantasma tra i corridoi dell'ospedale in cui ha dovuto dire addio alla fidanzata. Dal giorno di quel maledetto incidente, Jude ha rinunciato a guidare l'azienda di famiglia e ha iniziato a lavorare lì come infermiere, quasi fosse l'unico modo per restare ancora in contatto con la sua Megan e affrontare i sensi di colpa. Però tutto cambia nell'istante in cui conosce Lailah. Perché quella ragazza tanto fragile eppure determinata a resistere riesce a fare breccia nella sua corazza e risveglia sentimenti che lui credeva di aver perduto per sempre. Così, quando scopre la Lista del prima o poi, Jude decide di aiutare Lailah a spuntare ogni voce dell'elenco. E, più tempo passa con lei, più Jude ha l'impressione di essere lui il malato e lei la sua salvatrice. Ma l'amore che sta sbocciando fra loro darà anche a Lailah la forza - e il coraggio - di essere felice.


Premetto che non sono una fan dei new adult, ho superato da un po' quell'età e spesso trovo esagerati questi "nuovi adulti" alla prese con storie tanto complicate che alla fine si rivelano di una banalità assurda. Ma questo libro è completamente diverso, qui non c'è la finta innocentina che si innamora del figo di turno, qui c'è una ragazza di una bontà d'animo infinita, di una saggezza e di una caparbietà che solo una persona che ha sofferto quanto lei può avere. Lailah è nata con una malformazione cardiaca e da sempre ha visto solo l'ospedale e le pareti di casa, non ha mai potuto fare le cose più semplici che spesso vengono date per scontate ma che per lei sono dei sogni; nonostante ciò non porta rancore, non è invidiosa della felicità altrui, ad esempio di quella della sua amica infermiera Grace in procinto di sposarsi, ma al contrario ne fa un motivo per gioirne lei stessa. Jude appartiene ad una famiglia ricca e famosa ma dopo un incidente stradale in cui la fidanzata muore, cade in una profonda depressione e rimane a fissare per lungo tempo la porta della camera in cui Megan è morta. Così in ospedale gli offrono un lavoro come assistente sanitario e lui accetta di abbandonare la vita a cui era abituato per lavorare al pronto soccorso in modo da non dimenticare la morte della donna che ama e per infliggersi una punizione perché si ritiene colpevole dell'incidente. Quando viene spostato nel reparto di cardiologia e vede Lailah per la prima volta qualcosa in lui si sblocca, incontrarla e sapere ciò che lei sta passando gli da un nuovo scopo, vuole renderla felice e esaudire tutti i suoi desideri. Le cose precipitano quando l'assicurazione sanitaria nega a Lailah la possibilità di un trapianto e ciò cambia le carte in tavola per tutti. Jude si ritrova a prendere una decisione difficile che costerà la sua felicità ma che almeno permetterà a Lailah di avere un cuore nuovo. Non vi svelo di più perché il finale è da leggere, ma vi posso dire che pur essendoci un secondo libro che conclude la storia questo può essere letto come stand alone perché ha un finale molto bello.

Voi lo avete letto? Se si, vi è piaciuto?

Alla prossima,
Marti

26 giugno 2015

L'angolo del libro #3 - Aspettando te di Kristan Higgins

E' un po' che non compaiono libri su questi schermi, io ho proseguito con la lettura delle mie solite serie sui vampiri e quindi non avevo molto da raccontarvi, anche se ultimamente ho letto un romanzo erotico, anzi due ma il secondo devo finirlo, molto carini, la storia è abbastanza banale ma per fortuna non ci sono di mezzo BDSM e quant'altro perché personalmente hanno un filino stufato, quelli di cui vi parlo invece vedono protagonisti una "razza" di maschio che a me gusta molto, i rocker. Non potete capire quanto mi rende felice immaginarmi dei bei capelloni tatuati e con i piercing, vestiti con giacche di pelle, jeans strappati e anfibi, rispetto a quei tipi sullo stile Christian Grey, tutti ingessati e super maniaci del controllo!!! Se non si è capito mi piacciono molto di più.
La recensione di oggi però non è mia ma di mia sorella, anche lei in questi mesi non aveva letto nulal di rilevante fino a questo libro (dovrò leggerlo anche io in futuro), ed ha deciso di dedicargli un po' di spazio in questa rubrica.
Lascio quindi la parola a lei.

Titolo: Aspettando te
Autore: Kristan Higgins
Editore: Harlequin Mondadori
Genere: Rosa
Voto: 5/5

Trama:
Colleen O'Rourke è innamorata dell'amore, per così dire. Sarà perché se ne sta tutto il giorno dietro il bancone del suo bar, dispensando consigli amorosi, preparando Martini e rimanendo, più o meno felicemente, single. Per quanto la riguarda, infatti... be', l'amore non fa per lei. Non più, dopo che dieci anni prima Lucas Campbell le ha spezzato il cuore esperienza che Colleen non ha nessuna intenzione di ripetere, grazie tante! Meglio limitarsi a qualche cottarella passeggera, a qualche flirt di "buona qualità" e a fare da cupido per amici e conoscenti, cosa per la quale sembra avere un talento naturale.
Fino a quando un'emergenza di famiglia non riporta Lucas a casa, più bello e affascinante che mai, sempre lui, l'unico uomo che Colleen abbia amato. Sembra che tra loro ci sia un discorso rimasto in sospeso, ma che fare ora? Abbassare la guardia e rischiare di perdere il cuore, o rischiare di perdere un'irripetibile seconda occasione?

Recensione:

Questo libro è il terzo di una serie chiamata "Blue Heron" dove tutto ruota intorno a Manningsport, una piccola cittadina americana, e ai suoi abitanti. Non ho letto i primi due libri perché solitamente non sono un'appassionata dei classici romanzetti rosa ma la trama di questo mi incuriosiva ed essendo tutti autoconclusivi non mi è servito leggere i primi due.  In "Aspettando te"  viene raccontata la storia di Colleen proprietaria con il fratello gemello del pub O'Rourke e del suo primo amore Lucas Campbell, la sfortuna e forse l'ingenuità della giovinezza li fanno separare dopo un rapporto molto dolce, profondo ed appassionato ma il caso li farà incontrare di nuovo dieci anni dopo. In questi dieci anni Colleen non si è più innamorata e Lucas è stato per qualche anno sposato con un altra donna una ragazza bella, brava e di buona famiglia, ha vissuto con lei a Chicago, la città in cui era nato, ed ha iniziato a lavorare per il padre di lei ma non era mai riuscito a sentirsi mai completamente innamorato. Tornato a Manningsport per la malattia dello zio che lo ha cresciuto non può fare a meno di imbattersi di nuovo in Colleen. E da lì una cosa tira l'altra i due riusciranno a ricongiungersi. Mi è piaciuta tanto questa storia,  forse la trama è un po' banale ma la narrazione entusiasmante,  i personaggi sono tutti ben delineati ognuno con una caratteristica che li contraddistingue, lo stile dell'autrice è fresco, frizzante e coinvolgente. In questo libro si ride e ci si commuove in egual misura. Consigliabile a tutte coloro che amano i romanzi rosa ma anche a chi cerca la classica lettura estiva. Bello, bello mi è piaciuto tanto.

Voi lo avete letto? Vi è piaciuto?
Fatemi sapere cosa ne pensate se vi va!!!
Marti

9 marzo 2015

L'angolo del libro #2 - Non mi piaci ma ti amo di Cecile Bertod

Ciao ragazze sono Martina (la sorella), come Patri vi aveva già detto nel primo post della rubrica non abbiamo un giorno specifico per pubblicare questi post, lo facciamo quando troviamo qualcosa che ci è piaciuto e vogliamo condividerlo con voi.
Io oggi voglio parlarvi di "Non mi piaci ma ti amo" il libro edito dalla Newton & Compton di Cecile Bertod, una nuova autrice italiana dallo stile molto frizzante.


Partiamo dalla trama:
Thomas e Sandy: lui nobile e ricchissimo, lei di semplici origini irlandesi. È solo l’amicizia tra le loro famiglie a unirli. Capita così che ogni anno i due trascorrano le vacanze estive a Garden House, la favolosa residenza dei Clark. Sandy odia quei mesi, perché detesta Thomas, il suo stile di vita, i suoi amici. Crescendo, i due si perdono di vista finché...
Alla morte del nonno, durante la lettura del testamento, Thomas si trova di fronte a un annuncio sconvolgente: potrà ereditare ogni bene solo a patto che metta la testa a posto e si sposi. E con chi? Proprio con quella Sandy Price che non vede da almeno cinque anni. Deciso ad aggirare la volontà del nonno, Thomas cerca di contattare la ragazza per convincerla a tirarsi indietro. Sandy, però, sta attraversando un momento complicato: è disoccupata ed è sul punto di perdere l’anticipo versato per acquistare un piccolo bistrot. E quando all’improvviso si presenta la possibilità di coprire ogni spesa, finisce per accettare la bizzarra proposta. Ma cosa ci si può aspettare da un fidanzamento, se lui e lei si odiano sin da piccoli? Nulla di buono, a meno che, tra una finzione e l’altra, non accada qualcosa di assolutamente imprevisto...


La trama e il titolo fanno già capire come andrà a finire quindi non c'è molta suspence, ma la lettura risulta ugualmente avvincente, Sandy è divertentissima e anche Thomas non è da meno, si capisce dalle prime righe che lui è cotto di lei ma a quanto pare lei è l'unica a non capirlo. Leggendo il libro non puoi fare a meno di vedere nella tua mente l'intera storia, un po' come quelle commedie americane che tanto mi piacciono metà romantiche e metà comiche, la prima parte fatta solo di battibecchi tra i due protagonisti e alla fine la tanto agognata dichiarazione d'amore. Dopo i vari romanzi erotici pieni di giri mentali e protagonisti psicotici che avevo letto ultimamente, questo libro è stato una vera manna dal cielo. Unico appunto il finale, avrei preferito due righine in più, la storia mi è piaciuta così tanto che è finita anche troppo presto.

Alla prossima,
Marti

26 febbraio 2015

Nuova Rubrica - L'angolo del libro #1 - Slash, l'autobiografia

Ciao a tutte e benvenute in questa nuova rubrica dedicata ai libri. Come molte di voi sapranno io già scrivevo in collaborazione con MikiInThePinkLand la rubrica "Le letture del mese", mi ero aggregata a lei perché mi faceva piacere condividere con voi e mostrarvi cosa leggo però mi sono resa conto che mese dopo mese mi ritrovavo a fare sempre lo stesso genere di recensione, sempre della stessa tipologia di libri, i miei adorati romanzi gotici, fantasy e via dicendo... facendo così risultare l'appuntamento mensile piuttosto noioso per chi si ritrovava a leggere. 
Abbiamo quindi deciso, io e mia sorella, di creare una nostra rubrica dedicata ai libri in cui vi mostreremo il libro che ci sta piacendo di più in quel momento o che comunque ci ha colpite in modo particolare. Questo appuntamento non avrà una cadenza fissa ma si ripeterà ogni qualvolta io e/o mia sorella troveremo un libro interessante da recensire. 
Altra cosa che voglio dirvi è che comunque sia, ogni qualvolta scriveremo un post di questa rubrica, troverete il link al post sulle letture del mese di Miki, qualora lei lo abbia già pubblicato.
Spero che l'idea vi piaccia e che ci sia un riscontro positivo.


In questo primo appuntamento, voglio parlarvi di un libro che mi ha fatto cambiare un po' la mia opinione sulla storia dei Guns n' Roses e mi ha fatto conoscere meglio Slash, diventato famoso con i Guns ma che è ancora meglio da solo.
Non mi ero mai soffermata molto sulla storia dei Guns e di Slash in particolare, l'ho sempre apprezzato un casino come chitarrista ma non ho mai avuto una fissa particolare per lui come ce l'ho per John Frusciante e chi mi conosce lo sa bene, però a Gennaio mentre ero in libreria ho visto da lontano questo libro di cui nemmeno sapevo l'esistenza e mi ci sono fiondata sopra, preso e portato alla casa, venti euro spesi ad occhi chiusi senza stare tanto a pensarci, lo volevo troppo e me lo sono portato a casa, meno male che l'ho fatto perché è pazzesco.
Ero a conoscenza dei suoi problemi con droga ed alcool ma erroneamente ho sempre pensato che il lasciare i Guns fosse dipeso da lui, ed invece leggendolo ho scoperto tutt'altro. Che non ci fosse molta sintonia tra lui e Axl un po' me lo immaginavo ma in tutta onestà non pensavo che Axl fosse così "particolare" come persona, molto primadonna (adoratori di Axl non me ne vogliate), certo per capire bene le dinamiche di come siano andate veramente le cose bisognerebbe sentire tutte le campane come si dice dalle mie parti, sentire tutte le persone coinvolte, ma se leggendo le pagine ti rendi conto che con il passare del tempo tutti si allontanavano o venivano allontanati da Axl, bè probabilmente le bizze da primadonna dovevano esserci.
Comunque tornando a Slash, è stato senza dubbio una gran testa calda a mio avviso, ma il genio di quest'uomo non si può negare, ne tanto meno la sua bravura come musicista ed è proprio leggendo questo libro che poi ho deciso di acquistare anche 3 suoi album solisti, successivi sia ai Velvet Revolver (nel libro la storia termina in quel periodo) che agli Slash's Snakepit la band formata da lui mentre era ancora nei Guns e dopo averli lasciati.
E' un'autobiografia che parla di tutto, della sua infanzia, dei suoi casini da adolescente, dei suoi problemi con droga ed alcool, delle sue svariate storie fino ad arrivare alla moglie ed ai figli. Le discussioni all'interno del gruppo, della sua voglia immensa di fare musica, dell'elettricità che si prova stando su un palco, leggerlo è emozionante, entusiasmante, trascinante come la sua musica.
Insomma si è capito che ho adorato questo libro e che la mia fissa è passata da Frusciante a lui?
La consiglio vivamente a chi come me ama il rock, le band nate negli anni '80 e le chitarre.

Per finire vi lascio quella che è la mia fissa del momento tra le sue nuove canzoni, si chiama Bent To Fly e la voce mi Miles Kennedy me la fa piacere anche di più.



Un bacio e alla prossima,
Patri

5 dicembre 2014

Letture del mese #13 - Novembre in collaborazione con MikiInThePinkLand

Ciao a tutte/i e ben ritrovati, questo mese è tornata con la rubrica anche la mia amica Miki, anche perché l'ideatrice è lei ed io mi sono accodata perché mi piaceva, quindi cliccando qua potrete vedere i suoi libri letti a Novembre.
Oggi, in questo tredicesimo appuntamento con le letture mensili ho deciso di mostrarvi subito il libro letto da mia sorella perché io vi parlo della mia serie adorata e c'è il rischio SPOILER nella mia recensione; quasi sicuramente sarà così anche con l'appuntamento di Gennaio perché mi sto mettendo in paro con i suoi libri in questo periodo, e si sto parlando della serie di Anita Blake dell'autrice Laurell K. Hamilton, in questo caso specifico di Harlequin e Blood Noir.

Titolo: I love shopping a Hollywood
Autore: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo
Voto: 2/5

Trama:
Becky è tornata! Becky Bloomwood non sta più nella pelle, si è appena trasferita con la piccola Minnie nientemeno che a Hollywood, per stare al fianco del marito Luke che ha una nuova importante cliente, Sage Seymour, l'attrice del momento, di cui lui curerà carriera e immagine. Per Becky è un sogno che si trasforma in realtà, ed è più che comprensibile che sia molto gasata: è convinta infatti che d'ora in poi potrà dare una svolta decisiva al suo lavoro di personal shopper per diventare invece la personal stylist di Sage... e perché no, la stilista più acclamata e ricercata da tutte le star... E poi ci sono così tante cose da fare e da vedere! Per fortuna arriva a darle una mano Suze, la sua fedele amica di sempre, che decide di raggiungerla con il marito. Tra location alla moda, red carpet, centri di meditazione e yoga per multimilionari e set cinematografici, Becky non vuole perdersi niente, d'altra parte non esiste solo lo shopping, ma spinta da troppo entusiasmo finisce per complicarsi la vita alleandosi con la grande rivale di Sage. Luke non lo sa, naturalmente, e Hollywood non perdona. Ben presto Becky scopre che le cose non sono affatto come sembrano. Riuscirà ancora una volta a tirarsi fuori dai guai grossi nei quali si è cacciata?

Recensione:
Partiamo dal fatto che ho sempre amato i libri di Sophie Kinsella e posso annoverare la serie di I Love Shopping tra i miei preferiti. Ho iniziato a leggere i primi libri da adolescente quando io stesso desideravo una vita tra scarpe, borse e negozi di lusso ma poi io sono cresciuta mentre Becky... no! Lei è sempre stata frizzante, divertente e svitata ma anche vanesia, ingenua ed un filo egoista, caratteristiche che reggono insieme fino ad un certo punto, perché in questo ormai settimo libro della serie ti aspetti qualcosina in più di una semplice maniaca dello shopping. Becky si è trasferita a LA con il marito Luke e la figlia Minnie e vuole diventare la personal stylist delle star, ti aspetti che col passare degli anni sia più matura, magari sempre in fissa con lo shopping ma che per lo meno segua un comportamento più sensato invece niente; personalmente l'ho trovata davvero stupida e solo a brevissimi tratti ho visto spuntare la Becky di un tempo. Anche tutti gli altri personaggi sembrano aver subito una lobotomia perché davvero non li riconosco.
So che ci sarà anche un ottavo libro e mi domando perché la Kinsella voglia tirarla tanto alle lunghe, io le suggerirei di concludere con un buon libro ma di concludere perché gira e rigira gli argomenti sono sempre gli stessi e si rischia di rovinare ciò che di buono e fenomenale aveva scritto precedentemente.

Ve lo ridico se non volte rischiare uno spoiler, bloccate vi e non continuate...

15 novembre 2014

Le letture del mese #12 - Settembre/Ottobre in collaborazione con MikiInThePinkLand

Ciao ragazze per la serie "meglio tardi che mai" finalmente mi sono ricordata di pubblicare il post sulle letture che questa volta è doppio. Come avrete notato nei mesi di Settembre ed Ottobre la rubrica è saltata, questo perché ho letto poco e quindi ho preferito fare un unico post a Novembre e raggruppare i libri letti nei due mesi precedenti.
Come sempre la rubrica è affiliata a MikiInThePinkLand.

Titolo: La straniera - L'amuleto d'ambra
Autore: Diana Gabaldon
Genere: Romanzo 
Editore: Tea (per l'edizione economica)
Voto: 5 su 5 per La straniera e 4 su 5 per L'amuleto d'ambra

Trama de "La straniera":
Nel 1945 Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore.

Trama de "L'amuleto d'ambra":
Scozia, 1945. Claire Randall, infermiera militare, attraversa un magico cerchio druidico e, misteriosamente, si trova catapultata nelle Highlands del 1743, straniera in una terra dilaniata dalla guerra e dalle faide dei clan rivali. È il 1968 e dopo vent'anni di silenzio durante i quali Claire non ha svelato a nessuno il suo segreto, torna con la figlia Brianna, una splendida ragazza dai capelli color del rame, alla Collina delle Fate, il luogo incantato dove è cominciata la sua avventura. Qui cerca il coraggio di raccontarle il suo viaggio nel tempo e il suo amore per un guerriero scozzese che in un'altra vita e in un'altra epoca l'aveva conquistata. E sarà nel tentativo di ritrovare il suo amato che Claire si ritufferà nelle vertigini di un passato che dalle terre desolate e solitarie della Scozia l'aveva portata sino alla sfarzosa corte di Versailles. Ma il cammino che dovrà percorrere sarà lungo e non privo di ostacoli e di sorprese...

Recensione:
Ho aspettato tanto prima di intraprendere il viaggio di lettura di questa serie, mia sorella l'ha scoperta per caso un paio di anni fa e se ne è innamorata, mi parlava di questi libri in maniera entusiasta ma io ho sempre pensato che non fossero di mio gradimento fino a che non hanno deciso di fare una serie tv che mi avete già visto nominare: Outlander. Da quando ho iniziato a vederla è nata anche la voglia di leggere i libri da cui è tratta e così a fine Agosto ho iniziato "La straniera" ma essendo un bel librone e non avendo avuto molto tempo per leggerlo nel mese di Settembre per poterlo includere nel post delle letture del mese ho deciso di aspettare, così l'ho finito ed ho iniziato subito dopo, la prima parte del secondo libro ossia "L'amuleto d'ambra"
A questo punto, penso che avrete capito che mi è piaciuto tantissimo e che ho deciso di leggere tutta la serie, che tra l'altro non è ancora conclusa.
La storia di Claire è emozionante, piena di passione, suspence e tanto altro, insomma io l'adoro!
Diana Gabaldon ha un modo di scrivere che ti trascina e appassiona, non ci si annoia mai visti i tanti colpi di scena presenti in entrambi i libri. 
Sicuramente tra qualche giorno inizierò "Il ritorno" che è la seconda parte del secondo libri, qui in Italia purtroppo lo hanno diviso.
Che dire, io ve consiglio questa serie, in special modo se vi piace la Scozia, la storia e una bella storia d'amore appassionante, che in alcuni tratti fa anche commuovere.

Titolo: Vento di magia
Autore: Marianne Curley
Genere: Romanzo (storico/fantasy)
Editore: Salani Editore
Voto: 4 su 5

Trama:
Tutti in paese considerano Kate una mezza strega, forse anche per quegli strani occhi a mandorla di un azzurro chiaro, per il suo viso bianchissimo e contornato da capelli neri e lucenti che le arrivano fino alla vita. Lui, Jarrod, sente immediatamente una forte attrazione per quella ragazza, e nello stesso tempo un'inquietudine che lo spinge ad allontanarsi. Jarrod non capisce, Kate sì: lui ha il dono, come lei, ma non ne è consapevole e soprattutto non sa gestire i suoi poteri. Kate non ha una storia: non ha mai conosciuto il padre e la madre e vive da sempre con la nonna ai margini della foresta pluviale. La storia della famiglia di Jarrod invece si perde in un passato lontano, in un castello ai confini tra Scozia e Inghilterra.

Recensione:
"Vento di magia" è una lettura leggera ma al tempo stesso che appassiona. La storia è semplice ma ben scritta e si legge con facilità.
Il libro è ambientato più nella Scozia del medio evo che nel nostro tempo, perché i due ragazzi, con l'aiuto della nonna di Kate, fanno un salto indietro nel tempo per poter interrompere la maledizione che ha colpito la famiglia di Jarrod.
Semplice ma avvincente. Consigliato.

Titolo: Anne Fortier
Autore: La chiave del tempo
Genere: Romanzo
Editore: Sperling&Kupfer
Voto: 3 su 5

Trama:
Siena, oggi. Alla morte di zia Rose, Julie Jacobs riceve in eredità una piccola chiave e una lettera: "Vai a Siena. Questa è la chiave di una cassetta di sicurezza. Tua madre l'aveva in tasca quando è morta". Julie lascia gli Stati Uniti e parte per l'Italia, seguendo l'enigmatico filo che la zia le ha consegnato con quelle parole. Quando apre la cassetta di sicurezza, però, il mistero non si dipana affatto: quello che trova è un vecchio cofanetto consunto, al cui interno la madre ha nascosto un taccuino pieno di disegni, un albero genealogico, una logora copia della tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta, un crocefisso d'argento e alcuni testi antichi che riportano la cronaca di una vicenda realmente accaduta a Siena sette secoli prima. Quella di un certo Romeo Marescotti e di una Giulietta Tolomei. Siena, 1340. Un vecchio biroccio si avvicina alle porte della città. Trasporta un carico prezioso: il corpo - apparentemente senza vita, in realtà solo addormentato di Giulietta, ultima superstite della famiglia Tolomei, quasi annientata dalla furia degli acerrimi nemici, i Salimbeni. All'improvviso un manipolo di briganti sbarra la strada al carro, ed è soltanto il provvidenziale intervento del coraggioso Romeo Marescotti a far sì che la missione di portare in salvo la ragazza vada a buon fine. Come unica ricompensa il giovane chiede di poter ammirare il volto di colei che ha soccorso e, davanti alla bellezza angelica di Giulietta, il suo cuore indomito deve arrendersi.

Recensione:
Questo ultimo libro letto nel mese di Ottobre mi ha inizialmente creato qualche problema perché è scritto bene ma paradossalmente anche male, nel senso che è diviso in due parti che scorrono parallele.
La prima parte, quella che mi ha creato più problemi è ambientata nel 1340 ed è un diario che racconta la storia di Giulietta e Romeo ma non quella che tutti conoscono, conseguentemente è scritto in modo che possa rispecchiare il modo di parlare e di scrivere di quell'epoca; la seconda parte invece è ambientata al giorno d'oggi ed è decisamente più scorrevole.
Dopo aver superato questo scoglio ed essermi abituata a questi continui cambiamenti di scenario da un capitolo all'altro, il libro mi ha incuriosita sempre di più perché oltre ad essere un romance c'è anche una bella dose di mistero e di intrighi.
Nell'insieme è un libro piacevole con cui passare qualche ora.

4 settembre 2014

Le letture del mese#11 - Agosto in collaborazione con MikiInThePinkLand

Ben ritrovate ragazze con il nuovo appuntamento tutto dedicato ai libri.
Il mese di Agosto è stato nuovamente scarso, perché sono stata un po' impicciata, positivamente impicciata, durante il giorno e quindi la sera avevo un sonno terribile per mettermi a leggere con il risultato che dei due libri iniziati ne ho finito solamente uno, l'altro, chi mi è amica su facebook lo ha già visto, lo vedrete nelle letture di Settembre.
NB: Per questo mese sono sola, Miki è stata impegnata e non è riuscita a finire nessun libro, è stato un mese strano per entrambe, anzi per tutte e tre visto che c'è pure mia sorella. Con lei quindi vi leggerete direttamente con le letture di Settembre.
Titolo: Il diario segreto di Lucrezia Borgia
Autore: Joacquim Bouflet
Genere: Romanzo storico
Editore: Newton Compton
Voto: 4 su 5

Trama:
Nel 1519 Lucrezia si guarda indietro e fa un bilancio dei suoi 39 anni di vita. Due i fili narrativi. Da una parte la storia personale, i drammi e le gioie di una giovane donna data tre volte in sposa secondo il variare del disegno politico di un padre d'eccezione, papa Alessandro VI: nel 1492 a Giovanni Sforza di Pesaro, nel 1498 ad Alfonso d'Aragona, nel 1502 ad Alfonso d'Este. Dall'altra parte, gli eventi politici: l'avvicendarsi dei papi, la guerra contro i Francesi di Carlo VIII; l'ascesa al trono di Luigi XII; l'affermazione e poi la caduta del Valentino... Bouflet, storico, immagina il diario scritto da Lucrezia Borgia poco prima di morire.

Recensione:
Ho faticato nel leggere questo libro, non perché non mi piacesse la storia o fosse scritto male ma semplicemente perché non sono riuscita a leggerlo come avrei voluto ossia, assiduamente, sempre immersa tra le pagine "virtuali" essendo un ebook.
La storia dei Borgia mi ha sempre affascinata molto e non è la prima volta che vado a pescare un libro in cui si parla di loro, in passato ne ho letto uno, sempre sotto forma di romanzo, in cui la protagonista era Sancia d'Aragona la moglie di Jofrè Borgia, uno dei figli meno conosciuti di Alessandro VI, e dove Lucrezia era vista in maniera completamente diversa.
In questo "diario" invece si va a conoscere, sempre sotto forma di romanzo, una Lucrezia completamente differente; qui Lucrezia è una donna che soffre e che in tutti i modi cerca di allontanarsi dall'orbita del padre e del fratello Cesare, Non sopporta gli intrighi della capitale ma predilige una vita lontana da tutto ciò, spesso infatti entra in contatto con i monasteri dove passa vari momenti della sua vita ma dove appena si sente libera dal giogo del Vaticano viene richiamata dal padre Papa e utilizzata come pedina di scambio per le alleanze.
E' stato interessante per una volta vedere il punto di vista della diretta interessata organizzato sotto forma di diario ma in cui sono presenti degli episodi realmente accaduti e documentati all'interno del libro da alcuni tratti ripresi da lettere vere.
Mi è piaciuto molto e se vi piacciono questo tipo di romanzi, ve lo consiglio perché secondo me è fatto piuttosto bene.

2 agosto 2014

Le letture del mese#10 - Luglio in collaborazione con MikiInThePinkLand

Post programmato!!!
Ciao ragazze, il mese di Luglio è finito ed eccomi puntuale a mostrarvi i libri letti.
Come sempre è in collaborazione con MikiInThePinkLand e cliccando qua potete leggere il suo post

Questo meso, miracoloooo.. niente vampiri o presenze paranormali, ma quando a Settembre pubblicherò queste di Agosto, vi tocca, ho ritirato l'altro giorno Harlequin della mia adorata Laurell K. Hamilton, quindi ci sarà sicuramente.
Bando alle ciance questo mese ho continuato a leggere i libri della Tangled Trilogy di Emma Chase, per poi spostarmi a Creta durante la seconda guerra mondiale e poi ritornare nuovamente a Creta con un romanzo erotico.

Titolo: Dimmi di si (Tangled Trilogy Extra 1.5) e Cercami ancora (secondo libro della trilogia)
Autore: Emma Chase
Genere: Romanzo 
Editore: Newton Compton (collana Anagramma)
Voto: 4 su 5

Trama di "Dimmi di si":
Che cosa avrà ancora da raccontare Drew Evans dopo tutto quello che è successo in Non cercarmi mai più? Scopritelo in questa storia ricca del suo fascino sexy, della sua personalità e di continue battute esilaranti.
Matrimonio: l'ultima frontiera. Steven ci è cascato per primo. Ed era come un test di laboratorio, tipo quelle scimmie che la NASA ha inviato nello spazio negli anni Cinquanta, pur sapendo che non sarebbero mai tornate. Ed ora un altro razzo è pronto per essere lanciato.
Questo non sarà solo un elegante matrimonio a New York. Avete conosciuto i miei amici, incontrato le nostre famiglie, potete immaginare che sarà un evento speciale. Tutti vogliono che il loro matrimonio sia indimenticabile. Questo sarà uno stramaledetto-indimenticabile-matrimonio.
Lo stramaledetto-indimenticabile-matrimonio si celebra un anno dopo la fine di Non cercarmi mai più e il punto di vista è quello di Drew.
Buon divertimento!


Trama di "Cercami ancora":
Al mondo ci sono due tipi di persone: quelle che osservano e quelle che partono all’attacco. Kate è sempre stata un’osservatrice, una che pianifica, che agisce con prudenza. Ma da quando ha conosciuto l’affascinante Drew Evans le cose sono cambiate. Lui è così deciso, così innamorato, così sicuro di aver trovato finalmente la donna giusta. E il sesso tra loro è fantastico. Pensavate che lei e Drew avrebbero vissuto insieme per sempre felici e contenti? Be’, lo pensava anche Kate. Invece adesso, inspiegabilmente, Drew gliel’ha fatta davvero grossa, e ha dimostrato che le cattive abitudini sono dure a morire. Così Kate ha deciso che è finita per sempre e che, per quanto potrà essere dura, è tempo di iniziare una nuova vita senza di lui. Ma scoprirà presto che il destino ha deciso di riservarle qualche piacevole sorpresa…

Recensione:
Tempo fa avevo recensito il primo libro di questa trilogia, potete leggerla qui, e la mia idea non è cambiata, questi libri sono esilaranti c'è poco da fare. 
Adoro Drew come personaggio perché è divertente, schietto e come la maggior parte dei maschi va dritto al punto senza starci tanto a pensare su. 
Il matrimonio del suo amico Steve in cui si parla in Dimmi di si, fa ridere, tanto, ma non vi svelo nulla.
In Cercami ancora invece la voce narrante ed i pensieri non sono di Drew ma di Kate e si scoprirà una Kata molto diversa rispetto al primo libro, e a me personalmente piace molto di più in questo. 
Sono libri leggerini logicamente, ma utili per passare quell'oretta spensierata e farsi due risate.

Titolo: La mappa segreta dell'amore
Autore: Leah Fleming
Genere: Romanzo
Editore: Newton Compoton (collana Anagramma)
Voto: 5 su 5

Trama:
Nel maggio del 1941 l'isola di Creta è invasa dai paracadutisti tedeschi. Dopo un'estenuante battaglia, migliaia di soldati inglesi sono costretti a ritirarsi sulle colline o a confondersi con gli abitanti dei villaggi cretesi per evitare di essere fatti prigionieri. Sessant'anni dopo, Lois West e il giovane figlio, Alex, propongono all'esuberante prozia Penelope di festeggiare il suo ottantacinquesimo compleanno a Creta, sapendo che la donna non ha più messo piede sull'isola dopo la fine della guerra. Penelope, sulle prime piuttosto riluttante, si lascia alla fine convincere. Forse per lei è davvero arrivato il momento di ritornare sull'isola e di compiere quel viaggio per cui pensava non avrebbe mai trovato il coraggio. Mentre da Atene sta viaggiando verso Creta, ricorda e rivive le sue esperienze nella città, i primi anni del tirocinio come infermiera, fino agli ultimi giorni bui quando rimase bloccata sull'isola insieme a una donna mai dimenticata. Quando la notizia del suo arrivo si diffonde e gli amici e i parenti cretesi arrivano a salutarla, Lois e Alex sono coinvolti in una sorta di viaggio epico nel passato di zia Pen. Un viaggio che porterà la donna a ritrovare un amore che credeva perso per sempre e a scoprire la verità celata da un segreto sepolto nei ricordi...

Recensione:
Questo libro mi ha letteralmente travolta, sono stata con il fiato sospeso tutto il tempo e l'atmosfera era magica, seppure ambientato in un periodo in cui di magico c'era ben poco. 
La storia è in parte tratta da episodi realmente accaduti ed in parte inventati per collegare i vari eventi, ma il fatto che in quegli ci fosse un'infermiera rimasta sull'isola è completamente reale.
E' difficile esprimere a parole, le sensazioni che mi ha suscitato, so solo che mi sembrava di essere stata lì.
Ho apprezzato la trama con questo avanti ed indietro in cui "zia Penny" racconta la sua vita alla pronipote, rivivendo ricordi che pensava fossero sopiti, e ritrovando persone che pensava morte da tempo (si ho un po' spoilerato, pardon!)
Se potete, leggetelo, è veramente bello.

4 luglio 2014

Le letture del mese #9 - Giugno in collaborazione con MikiInThePinkLand

Ciao ragazze, anche Giugno è finito e quindi eccomi con il consueto appuntamento dove vi mostro i libri letti.
Come al solito la rubrica è in collaborazione con MikiInThePinkLand di cui potete leggere il post cliccando qua.
Questa volta non ho fatto scelte molto varie perché ho finito una serie (me ne manca uno ma è una sorta di spin-off) ed ho proseguito con un'altra, quindi l'unico libro al di fuori dei vampiri è solamente uno ed è questo..
Titolo: Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo
Voto: 4 su 5

Trama:
Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori, la cui antica passione è un vulcano solo temporaneamente spento. A sorvegliare la situazione c'è comunque la futura suocera di Chiara, la "First Lady", incaricata di gestire una festa di matrimonio preparata da mesi. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di sorprese e a una serie di personaggi esilaranti: dal testimone gay che si presenta con una finta fidanzata, al truccatore che obbliga la sposa a non commuoversi per non rovinare il make-up.

Recensione:
Io che amo solo te mi è stato consigliato da una cugina di mia madre, inizialmente ho tentennato se iniziarlo o meno perché gli autori italiani non mi fanno impazzire ed invece, un po' attirata dai peperoncini sulla cover, ho deciso di leggerlo e sono felice di averlo fatto. Questo libro è esilarante e mostra, secondo me, alla perfezione come viene vissuto il matrimonio in Italia, i conoscenti che si infiltrano alla cerimonia ed il pranzo anche se non sono invitati, le ore passate a fare le fotografie, i pranzi interminabili in cui alla fine si è tutto brilli e si dicono e fanno tante cavolate, le chiacchiere che fanno i vicini di casa se non sono stati invitati e a cui non hai portato nemmeno due confetti, vecchie fiamme che si rincontrano, le buste con le mancie (usanza che forse ora è rimasta principalmente al sud, ma non ne sono poi così sicura).
E' molto scorrevole per come è scritto ed il racconto è praticamente incentrato sugli ultimi giorni prima del matrimonio e sul matrimonio stesso. 
Non l'avrei mai detto ma lo consiglio, perché io ci ho rivisto tanto del modo di fare italiano ed alcune cose mi ha fatto tornare in mente i racconti di mia madre riguardo al suo matrimonio. Veramente carino.

Tornando a quello che dicevo prima, la serie che ho finito è quella di Lara Adrian ossia La stirpe di mezzanotte che avete visto già tante volte, l'altre che invece ho continuato è "The Carpatians" di Christine Feehan ed anche di questa vi ho già mostrato qualche libro nei mesi passati.

Passiamo alle recensioni di mia sorella...
Titolo: Tatiana & Alexander
Autore: Paullina Simons
Editore: Bur
Voto: 5/5

Trama:
Né la guerra né i 900 giorni dell’assedio di Leningrado sono riusciti a distruggere il grande amore tra Tatiana e Alexander. Ora lei si ritrova sola in America con Anthony, il loro bambino appena nato: le hanno detto che Alexander è morto, ma nel profondo sente che non può averla abbandonata per sempre. Infatti il giovane ufficiale è vivo, anche se nella disperata condizione del prigioniero: caduto nella mani della famigerata polizia di Stalin, sopravvive tra orribili sofferenze e torture nell’attesa di essere giustiziato come traditore e spia. Eppure Alexander non ha perso la speranza, perché sa che da qualche parte, in America, Tatiana e il figlio che non ha mai conosciuto lo stanno aspettando. Così Tatiana e Alexander continuano a vivere l’una all’insaputa dell’altro, divisi da un oceano, aggrappati al ricordo del loro amore che è riuscito a sconfiggere l’inverno russo e la fame, a sfuggire alle bomba della guerra. E che non può finire.

Titolo: Il giardino d’estate
Autore: Paullina Simons
Editore: Bur
Voto: 4/5

Trama:
La travolgente storia d’amore tra una donna coraggiosa e un uomo in lotta per ritrovare la pace con il mondo e con se stesso. Dopo anni di dolorosa separazione, Tatiana e Alexander sperano di realizzare i loro sogni di libertà in America. Il figlio Anthony è la prova vivente che nessuna distanza può tenerli lontani. Eppure si sentono estranei, ancora turbati dai fantasmi delle tragedie vissute. Ex capitano dell’Armata Rossa, Alexander vive con sospetto e paura il clima della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con lui l’intimità di un tempo. Quando Anthony si arruola volontario in Vietnam e scompare nella giungla, Tatiana e Alexander sentono che gli incubi del passato sono tornati. Potranno ancora passeggiare nel Giardino d’Estate?

Recensione:
Questi due libri sono rispettivamente il secondo ed il terzo della trilogia “Il Cavaliere d’Inverno” di cui trovate la recensione del primo libro tra le letture del mese di Aprile.
Premetto che ho trovato bellissima questa trilogia anche se molto triste, ma leggendo i libri riesci a vivere in prima persona ogni dolore ed ogni gioia provati dai protagonisti.
Il secondo libro “Tatiana & Alexander” è quasi una sorta di passaggio tra il primo ed il terzo, dà alcuni dettagli omessi nel primo e ci racconta di come provano a sopravvivere i nostri innamorati restando divisi. E’ decisamente ben scritto e me lo sono goduto dalla prima all’ultima riga, soprattutto perché svela molti aspetti del carattere di Shura (per chi non lo sapesse è il nomignolo con cui Tatiana chiama il suo amato) e della vita dei suoi genitori.
“Il giardino d’estate” è invece un vero e proprio proseguo della storia. Qui viene descritta la loro vita coniugale dopo che riescono finalmente a ritrovarsi. Ciò qui sono i troppi salti temporali. Mentre la prima metà del libro è quasi interamente dedicata al periodo post guerra e agli anni ’50, l’altra parte del libro affretta un po’ le cose passando dal ‘57 al ’69 per ritrovarsi poi nel giro di poche pagine al 2000. Tutto ugualmente ben scritto ed emozionante ma troppo velocizzato per i miei gusti

Comunque sia non posso dire altro di questa trilogia se non che è bellissima, davvero magnifica, gli aspetti tristi della storia e nella relazione tra Tatia e Shura non sono altro che il riflesso, magari un po’ ingigantito e romanzato, di ciò che una coppia deve affrontare per restare insieme per tutta la vita.

4 giugno 2014

Le letture del mese #8: Maggio in collaborazione con MikiInThePinkLand

Ciao ragazze e ben ritrovate con il consueto appuntamento mensile che vede protagonisti i libri che leggo, anche se questo mese sono sola, perché Miki è stata impegnata e quindi ha deciso di saltare il post e con lei vi rivedrete, per quanto riguarda le letture, il mese prossimo.

Il mese di Maggio per me è stato un po' magretto come libri perché ne ho letti solo due, un romanzo ed una biografia che mi ha portato via molto tempo.
Titolo: L'albero dei segreti
Autore: Sarah Addison Allen
Genere: Romanzo
Editore: Sonzogno
Voto: 5 su 5

Trema:
Tanto tempo fa, l'imponente palazzo vittoriano in cima alla collina era proprietà della famiglia di Willa Jackson. Poi quell'edificio abbandonato divenne il simbolo della rovina dei Jackson e di tutto ciò da cui Willa aveva deciso di fuggire. Da qualche anno la donna si è rifugiata ai margini della vita del paese, a gestire un negozio di articoli sportivi - rigorosamente biologici - e un baretto dal quale provengono deliziosi profumi di torte e biscotti al caffè per la gioia dei visitatori. Ma un giorno Willa riceve una busta sulla quale riconosce l'elegante firma della sua ex amica del cuore, Paxton Osgood. All'interno, un invito impossibile da ignorare perché riguarda proprio quell'antica dimora di cui ora sono proprietari gli Osgood. Ecco che il passato sembra tornare a perseguitare l'ultima discendente dei Jackson, costringendola a riaprire il cancello del misterioso giardino dove sta per venire alla luce un segreto rimasto sepolto per decenni. Un segreto che cambierà la vita di Willa e della sua amica in un modo che nessuno si sarebbe mai aspettato. Il nuovo bestseller di Sarah Addison Allen, con tutti gli ingredienti che l'hanno portata al successo: una grande storia di amicizia, un'atmosfera da fiaba gotica e quell'inconfondibile tocco di soprannaturale che incanta il lettore, pagina dopo pagina.

Recensione:
L'albero dei segreti è uno dei libri più belli che ho letto da quando ho iniziato a pubblicare la rubrica in collaborazione con Miki.
La storia scorre con una fluidità impressionante ed intriga tanto, l'ho trovato decisamente avvincente!
L'autrice è riuscita ad unire insieme l'amore, l'amicizia ed un pizzico di mistero che tende al sovrannaturale creando secondo me un mix perfetto che lo rende particolare e non banale.
Non voglio aggiungere altro perché ho paura di andare in spoiler e non voglio perché vi consiglio di darci un'occhiata, è veramente carino e ben fatto.

Titolo: Steve Jobs
Autore: Walter Isaacson
Genere: Biografia
Editore: Mondadori (collana Ingrandimenti)
Voto: 3 su 5

Trama:
Più di quaranta colloqui personali con Steve Jobs in oltre due anni, e più di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno permesso a Walter Isaacson di raccontare l'avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell'economia e del business: computer, cinema d'animazione, musica, telefonia, tablet, editoria elettronica. Mentre tutto il mondo sta cercando un modo per sviluppare l'economia dell'era digitale, Jobs spicca come la massima icona dell'inventiva, perché ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione di creatività e tecnologia, e ha costruito un'azienda basata sulla connessione tra geniali scatti d'immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. Nonostante abbia collaborato in prima persona alla stesura di questo libro, Jobs non ha imposto nessun vincolo sul testo né ha preteso di leggerlo prima della pubblicazione. E non ha posto alcun filtro, incoraggiando anzi i suoi conoscenti, familiari e rivali a raccontare onestamente tutta la verità. Lui stesso parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, ne svelano le passioni, il perfezionismo, la maestria, la magia diabolica e l'ossessione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e i geniali prodotti che ha creato.

Recensione:
Ho deciso di leggere questa biografia su Steve Jobs dopo aver visto il film uscito qualche tempo fa che mi è piaciuto tantissimo, ma sapendo ben poco di lui sono andata alla ricerca di libri che potessero parlare di lui ed ho trovato questo di Walter Isaacson che è l'unica biografia autorizzata e fortemente voluta da Jobs stesso in previsione della sua scomparsa prematura.
Vivere la storia di quest'uomo vedendola dai suoi occhi e da quelli di amici e colleghi è stato per me estremamente emozionante. Lui era una grande testa di ca.. ma anche un fottutissimo genio che è riuscito ad avere successo grazie alla sua visione delle cose, decisamente sognatrice e nella maggior parte dei casi estrema. 
Un uomo che ne ha passate tante in tutti i sensi, una personalità particolarissima e difficile da comprendere (non per niente era un Pesci).
Leggere questa biografia mi ha travolta, ha smosso qualcosa dentro di me, mi fa venire voglia di agire, di non buttarmi giù perché con l'impegno, la costanza ed un po' di follia, prima o poi si riesce ad ottenere ciò che si vuole.
Come voto per il libro in se ho dato solo 3 perché l'ho trovato organizzato male, praticamente va a capitoli e parla di periodi specifici ma sono messi in maniera cronologica solo in parte, magari in uno arriva agli anni '90 per poi tornare a metà anni '80 in quello successivo, ci sono molti salti temporali che un po' intrigano le idee, quindi il voto è nella media solo per quello, perché come storia è spettacolare, vi dico solo che mi sono immersa talmente tanto nella lettura che la notte mi sognavo di discuterci riguardo ad hardware, software e quant'altro.
Ho impiegato un bel po' per leggerlo però, sia per come sono impostati i capitoli sia perché non essendo un romanzo ha per forza di cose una scorrevolezza differente.
PS. Io adoro i prodotti della Apple ed il mio sogno è poter comprare un MacBook ma questa Mac è decisamente troppo dispendiosa per me, in questo caso mi rimane più facile riuscire a comprare i prodotti dell'altra MAC, venti euro per comprare un rossetto li trovo pure ma duemila euro e passa per il MacBook Pro proprio no, purtroppo! 

Passiamo ora ai libri di Martina, che è stata molto più brava di me anche questo mese :)

Titolo: La confessione; La punizione; Il perdono (This Man Trilogy)
Autore: Jodi Ellen Malpas
Editore: Newton & Compton
Voto: 4/5

Trama:
Ava è stata chiamata ad arredare alcune stanze di una lussuosissima dimora londinese, il Maniero. Il proprietario, Jesse Ward, ha chiesto di lei personalmente. Ava si presenta all’appuntamento aspettandosi un vecchio aristocratico e invece si ritrova davanti un uomo giovane, pericolosamente bello e molto sicuro di sé.
Fin da subito è chiaro che Jesse sa come ottenere quello che vuole, e adesso vuole lei. Ava sa che da un uomo così sensuale ma prepotente, dominante e irragionevole sarebbe sicuramente meglio scappare, ma lui è determinato a farla sua e Jesse non è un uomo al quale è facile sfuggire…

Recensione:
So che molti penseranno “ancora la solita trilogia erotica” e in effetti di questo si tratta, se il genere piace se ne leggono tanti senza problemi, se invece non piace non c’è verso di farselo piacere, ognuno hai i suoi gusti. Personalmente negli ultimi tempi ne ho letti moltissimi ma ne ho fatto poche recensioni perché sarebbe stato un po’ ripetitivo, calcolando che più o meno la trama è sempre la stessa. Questa volta invece mi sono decisa perché la “This Man Trilogy” mi è piaciuta da matti e seppur il filo conduttore è quello di molti altri romanzi erotici mi è sembrata anche un po’ diversa dal solito.
La protagonista Ava è una ragazza comune, abbastanza sicura di sé, con un lavoro che ama, una vita sociale soddisfacente e qualche esperienza dal punto di vista sessuale, credo che a volte possa risultare un po' odiosa ma in generale mi è piaciuta. Jesse Ward è un uomo molto ricco ma non ai livelli stratosferici di Mr Grey, ad esempio non guida elicotteri o alianti e i paparazzi non si interessano a lui. Jesse dalla prima volta che vede Ava sviluppa nei suoi confronti un’attrazione e un atteggiamento estremamente possessivo ma non è il classico dominatore da flagellatori o frustini, queste sono cose che ha provato in passato ma di cui non ha bisogno, ciò che invece vuole ardentemente è solo Ava. Lei inizialmente è intimorita e un po’ urtata dalla sicurezza di sé di Jesse ma presto cambia idea ed inizia a guardare dietro la maschera di quest’uomo bello e ricco. Il Maniero di Jesse infatti non è una semplice tenuta inglese ma qualcosa di più ed il suo comportamento nasconde un passato oscuro e tragico che sarà interamente compreso solo nel terzo libro “Il Perdono”. Ad arricchire la trama c’è la storia tra la  migliore amica di Ava, Kate ed uno dei migliori amici di Jesse, Sam, insieme ad altri personaggi dei più vari. A mettere la ciliegina sulla torta ci penserà il punto di vista di Jesse alla fine della trilogia, un epilogo carino e divertente.
Consiglio la serie a chi ama la letteratura erotica e soprattutto a chi non è contrario a leggere serie o trilogie, proprio perché il carattere di Jesse sarà compreso solo con l'ultimo libro non avrebbe senso iniziare e poi abbandonare la serie a metà. Se qualcuna di voi dovesse leggere questi libri sarei curiosa di sapere le vostre opinioni.
PS Ho appena scoperto che esistono dei pezzi, i cosiddetti POV, di Jesse che non sono stati inseriti nella traduzione italiana cosa che mi dispiace molto, perché secondo me avrebbero reso più chiaro il carattere del personaggio.

Titolo: La dissoluta
Autore: Alexandra Lapierre
Editore: il Saggiatore
Voto: 4/5

Trama:
Alla fine del XVIII secolo, in un'epoca di violenze e passioni, una donna irrompe sulla scena sociale europea: il suo nome è Elizabeth Chudleigh. Appartenente alla piccola nobiltà inglese, senza dote e senza protezioni, era destinata a essere una delle tante vittime delle convenzioni del tempo. Ma Elisabeth è vitale, spiritosa, temeraria: ama la vita e il potere. Gli uomini soggiogati da lei dicevano: "Il temperamento... Ella ha temperamento." Elizabeth Chudleigh viene data in sposa a un uomo che odia. Ma lei sa ciò che vuole e sa come ottenerlo. Decide la sua vita. Tiene nascosto il matrimonio, ammalia tutta l'aristocrazia di tutte le corti europee, diventa la protetta del re d'Inghilterra, amica dell'imperatrice Caterina II di Russia, sposa di Evelyn Pierrepont, duca di Kingston, il grande amore della sua vita. Ora è bigama. Quando il suo segreto viene alla luce, è chiamata in giudizio a Westminster. Si celebra così il processo più clamoroso dell'epoca. La duchessa di Kingston rischia l'impiccagione. "La Dissoluta" è la storia vera di Elizabeth Chudleigh, che Alexandra Lapierre trasfigura nel racconto dell'esplosione di movenze, pulsioni e slanci della sensibilità moderna.

Recensione:
Ho già letto in passato libri su altre cortigiane o dame dell’epoca e non posso fare a meno di notare quanto erano intelligenti, infatti avevano una buona istruzione ed educazione, sapevano conversare su qualsiasi argomento e avevano buon gusto negli abiti e negli arredi delle proprie dimore. E miss Chudleigh, diventata poi duchessa di Kingston, ne è l’esempio più lampante. Inoltre era una persona generosa ed altruista, che generalmente non serbava rancore nei confronti dei nemici.
Come già detto nella trama la storia di Elizabeth Chudleigh, è una storia vera, come lo sono tutti i personaggi di cui si parla nel libro e quindi può essere considerata una biografia storica ma è scritta in un modo così piacevole e coinvolgente da sembrare più simile ad un romanzo storico.

Titolo: Il rosso; Il viola (serie I colori dell’amore)
Autore: Kathryn Taylor
Editore: Sperling & Kupfer
Voto: 3/5

Trama:
Grace Lawson è una giovane studentessa di economia di Chicago. Ventiduenne, ingenua e affamata di nuove esperienze, quando arriva nella City di Londra per uno stage in una nota società di investimenti ha la testa piena di sogni e aspettative. Non immagina però che lì troverà ad attenderla il proprio destino. Un destino verso il quale verrà fatalmente attratta. Lui si chiama Jonathan Huntington, ed è impossibile sfuggire al suo fascino magnetico. Tra i due presto comincia un intrigante gioco erotico…

Recensione:
“ Il Rosso” ed “Il Viola” sono i primi due libri della serie tedesca “I Colori dell’amore”, best seller in Germania; della serie fanno parte altri due libri ancora non pubblicati in Italia ma che hanno dei protagonisti differenti dai primi due.
Questi primi due libri che ho letto sono carini e scorrevoli ma nulla di più. Pur rientrando tra i romance erotici sono più simili ai classici romanzetti Rosa Harmony.
La trama a mio parere non è molto intrigante ed i personaggi piuttosto banali, però le scene di sesso sono descritte con garbo senza risultare troppo volgari.
Grace è una giovane studentessa, una ragazza comune e con zero esperienze sessuali, Jonathan è un uomo potente e bello ma con un carattere molto introverso, a pesare su di lui sono il ricordo della morte della madre ed il rapporto conflittuale con il padre, non aggiungo altro perché altrimenti svelerei tutta la trama.
Consigliabile a chi cerca un semplice romanzo rosa da leggere in un paio di giorni.

Alla prossima con le letture di Giugno!

6 maggio 2014

Le letture del mese #7: Aprile in collaborazione con MikiInThePinkLand

Post programmato!
Eccoci ritrovate con l'appuntamento dedicati ai libri e che vede anche in questo caso il mio blog abbinato a MikiInThePinkLand, cliccando qua potrete leggere il suo post.

Anche nel mese di Aprile ho cercato di variare un po' la tipologia di libri letti, cosa che tutto sommato mi sprona a non leggere sempre le stesse cose; sono quindi partita dal leggere un romanzo ambientato storico, passando poi a tre nuovi capitoli della serie di Lara Adrian, per finire con altri romanzi; diciamo che Aprile in quando a letture è stato bello pieno.

Titolo: La figlia del mercante di tè
Autore: Janet MacLeod Trotter
Genere: Romanzo
Editore: Newton Compton (Newton narrativa)
Voto: 4 su 5

Trama: 
Nell'India del 1900 anche una donna può avere un sogno
India, 1905. Clarissa e Olive Belhaven vedono minacciato il loro futuro e la loro piantagione di tè dai debiti del padre che affoga nell'alcol il dolore per aver perso sua moglie.
Wesley Robson, uno sfacciato e giovane imprenditore si offre di salvare la piantagione in cambio della mano di Clarissa, ma il padre rifiuta. Quando, di lì a poco, l’uomo muore, Clarissa e Olive sono costrette a tornare in Inghilterra e a lavorare nell’umile pub di un cugino in Scozia. Clarissa è disorientata dalla nuova condizione e dalla povertà che la circonda e non sopporta la cugina, una donna crudele e meschina. Decide quindi di lasciare il lavoro di cameriera per fare da governante a un gentile avvocato, Herbert Stock. Quando l’uomo, rimasto vedovo, le propone di sposarlo, in lei si fa strada anche un sogno: aprire una sala da tè, un luogo in cui far rivivere i profumi e le tradizioni della sua terra lontana. Il desiderio si realizza, ma Clarissa si trova a fronteggiare ostacoli imprevisti: il figlio di Herbert, Bertie, nutre per lei un risentimento pericoloso e Wesley Robson torna improvvisamente nella sua vita con una rivelazione scioccante... Chi è in realtà quest’uomo e cosa desidera ancora da Clarissa?
Una commovente saga familiare ambientata nell'India del commercio del tè.

Recensione:
Ho iniziato a leggere questo libro perché a fine Marzo casualmente ho letto un tratto del suddetto guardando uno stato sulla pagina Facebook di LaDamaBianca del blog Recensioni cosmetiche, alla quale ho chiesto che libro fosse perché da quel poco non mi sembrava male, quando ho visto la sua risposta sono rimasta a bocca aperta perché sapevo di averlo ma ancora non lo avevo letto, quindi ormai incuriosita, appena ho finito l'ultimo libro di Marzo, ho subito iniziato a leggere "La figlia del mercante di tè".
E' un libro che ti trascina e ti fa immergere in un'epoca relativamente lontana e che ti tiene incollata alle pagine per sapere come va a finire ed anche quando ormai si è fatto tardi, non riesci a smettere di leggerlo; che ti mostra le difficoltà che potevano avere le persone che erano per metà indiane (all'epoca l'India era una colonia inglese se non ricordo male) nel vivere nel Regno Unito, in questo caso in Scozia, anche se la cosa non mi quadra molto visto che viene nominata più volte Newcastle che si trova in Inghilterra e la diversità delle classi sociali.
Aldilà degli anacronismi geografici è un romanzo veramente bello e ci si affeziona al personaggio di Clarrie anche se qualche volta mi è venuta voglia di prenderla a sberle, ma non dico altro per non spoilerare, diciamo che c'è un bel finale anche se proprio palese da subito.
Consigliato, ma non lasciatevi ingannare dalla trama perché è più ambientato in Inghilterra piuttosto che in India.

Titolo: Amore, zucchero e cannella
Autore: Amy Bratley
Genere: Romanzo
Editore: Newton Compton (Collana Anagramma)
Voto: 2/5

Trama:
Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d'amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l'ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto desiderata d'improvviso è ostile. Niente pare esserle d'aiuto. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s'imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l'ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: forse lì c'è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l'ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard, copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l'esistenza... Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l'unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore?

Recensione:
"Amore, zucchero e cannella" è un libro che stenta ad iniziare, diventa più accattivante solo verso metà libro, quando io, in realtà, stavo per desistere. L'ho finito e la storia tutto sommato è carina ma non mi ha lasciato nulla, i personaggi non mi mancano ed ho avuto difficoltà ad immergermi ed immedesimarmi nella protagonista. Diciamo che la parte che mi è piaciuta di più sono i consigli presi da libri di nonna Violet, quelli erano veramente carini; tra l'altro piccola nota personale, il titolo tradotto non c'entra una cippa con quello originale che si chiama "The Girl's Guide to Homemaking", come del resto capita spesso in Italia!
In sintesi è una lettura leggera che non consiglio ne sconsiglio, i gusti sui libri sono così personali che mi rimane sempre impossibile dare un giudizio oggettivo di come è il libro, specialmente se non mi ha entusiasmata come in questo caso, ma a voi invece potrebbe piacere.

Titolo: La ricamatrice di segreti
Autore: Kate Alcott
Genere: Romanzo
Editore: tre60
Voto: 5 su 5

Trama:
Oceano Atlantico, 14 aprile 1912. È stata una bugia il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucile Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come cameriera personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbandite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate... Eppure, in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l'umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di lì a poco, un iceberg farà breccia nell'"inaffondabile" Titanic... New York, 18 aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Presto, però, l'ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Duff Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà chi è la fonte di quella notizia, Tess sarà costretta a una scelta drammatica...

Recensione:
"La ricamatrice di segreti" è un libro che mi ha emozionata tantissimo e mi ha trascinata con la scrittura incalzante e scorrevole in un evento storico che mi ha sempre affascinata, sin dall'uscita del film con Di Caprio, devo ammetterlo.
La Alcott ha saputo raccontare in maniera egregia il momento dell'affondamento, sono stata con il fiato sospeso e gli occhi lucidi per tutte quelle pagine, estremamente travolgente anche se sintetico e senza fronzoli.
Tutta la storia parte da una base reale perché anche Lady Duff Gordon e suo marito, presente anch'esso nel libro, sono personaggi esisti realmente, idem per quanto riguarda altri personaggi che si trovano nel libro e che sono tutti sopravvissuti all'affondamento. Io l'ho scoperto per caso perché sono andata a cercare notizie inerenti al Titanic e scorrendo la pagina di Wikipedia mi è caduto l'occhio sul nome di Lady Gordon mentre ne parlavo con mia madre, ed ho capito che erano personaggi realmente esistiti.
Se il libro precedente non sapevo se consigliarlo o no, questo ve lo consiglio perché mi è piaciuto veramente tanto.

Altri libri letti: Il bacio oscuro, Il bacio di fuoco e Il bacio immortale di Lara Adrian (Serie "La stirpe di mezzanotte), non li ho recensiti perché ne ho già parlato in abbondanza.

6 aprile 2014

Le letture del mese#6: Marzo in collaborazione con MikiInThePinkLand

Ben ritrovate con l'appuntamento mensile dedicato alla lettura in collaborazione con Miki, cliccando qui potete vedere il suo post.
Questo mese ho letto un po' di tutto, sia cartaceo che ebook ma più che altro ho cercato di leggere generi differenti tra loro per non annoiarvi troppo.

Quelli che vedrete sono in ordine di lettura, i libri che hanno accompagnato le mie giornate e le mie serate nel mese di Marzo.

Titolo: La regina crocifissa
Autore: Gilber Sinouè
Genere: Romanzo storico (più storico che romanzo secondo me)
Editore: Neri Pozza
Voto: 4/5

Trama:
È il 22 novembre del 1340 e Benedetto XII attraversa con passo energico la Sala degli Arazzi nel Palazzo dei Papi di Avignone. Sono sei anni che è sul trono di Pietro. Un periodo certamente breve per avere già portato a compimento quella maestosa costruzione: una sede papale con preziose tappezzerie e sublimi sfondi di marmo a trompe-l’œil.
In verità, visto dall’esterno, il Palazzo, fiancheggiato da torri e accerchiato da mura, sembra una fortezza inespugnabile. Ma in tempi così cupi, in cui la Chiesa non cessa di essere l’oggetto della cupidigia dei principi, è indispensabile che il capo della cristianità soggiorni in un luogo sicuro anziché sulle sponde caotiche del Tevere, dove imperversa la guerra tra gli Orsini e i Colonna e non passa ora che guelfi e ghibellini non si azzuffino.
Un giorno forse finirà quella che il poeta chiama la «cattività babilonese» della Chiesa e la Santa Sede tornerà nella città dei sette colli dove riposano le ceneri di Pietro e Paolo! Un giorno, forse, ma non ora! Salutando col capo il suo segretario particolare, Benedetto XII si dirige pensieroso verso la pedana ricoperta da un baldacchino color porpora e prende posto sul seggio pontificio. Liscia con la mano le pieghe dell’abito bianco da cistercense, che insiste a preferire agli abituali paramenti papali, e fa segno al segretario di farsi avanti.
Il cardinale di Fontenay avanza fino alla pedana. Piccolo di statura, pare letteralmente sovrastato dalla figura del papa e dal prestigio che emana dal luogo. Poi si fa serio in volto e annuncia con voce grave che negli archivi abbandonati nel sottosuolo del palazzo del Laterano qualcuno, forse un frate francescano, un certo Giuseppe Carducci, ha trafugato l’intero incartamento Presbyteri Joannis, comprese le sue preziose carte marittime che indicano la rotta per le Indie…
Così, in queste pagine, comincia un intricato «affare di stato», che ha per sfondo Venezia, la Castiglia, la Francia e le principali corti europee, e in cui la ricerca di un mitico regno cristiano nel cuore dell’Oriente, il regno del prete Gianni, unisce in una lotta spietata uomini di stato e religiosi, avventurieri senza scrupoli e martiri innocenti, fino a intrecciarci con una delle più celebri e appassionate storie d’amore dell’Occidente cristiano: quella tra don Pedro, erede della corona portoghese sposato con l’infanta di Spagna Costanza di Castiglia, e Inès de Castro. Sulla scia di Hugo e Montherlant, Gilbert Sinoué narra di una irrefrenabile passione in un romanzo che illumina una delle più avvincenti pagine della storia, in cui le ragioni di stato e quelle del cuore si fronteggiano senza esclusione di colpi.

Recensione:
Era da un po' che avevo questo titolo scritto nella lista dei libri da comprare ed il primo Marzo, anche con la scusa di partecipare ad un Flash Mob Letterario indetto da Caffeina (organizzazione culturale della mia città), ne ho approfittato e me lo sono portato a casa per poi iniziarlo la sera stessa.
La storia è avvincente e mi è piaciuto essere come "teletrasportata" in epoca antica che non conosco molto bene, in special modo se si parla della storia portoghese e spagnola del '300.
L'atmosfera rende, secondo me, molto bene come poteva essere la vita dell'epoca, con i suoi intrighi, amori nascosti e credenze popolari. 
Da qualche parte ho letto che l'autore è definito l'Umberto Eco francese, non so se è così ma per quel poco che ho letto di Eco (Baudolino tanti anni fa) e questo libro di Sinouè, a mio avviso c'è differenza e quest'ultimo come narrazione lo preferisco di molto.
E' un libro appassionante che consiglio a chi ama immergersi in epoche lontane, per poi andare a cercare quanto la storia narrata sia realistica o meno, secondo me lo è da quel che ho letto, i personaggi sono effettivamente esistiti e anche molto delle vicende descritte, Sinouè ha fatto un lavoro superbo.

Titolo: Demon's Destiny
Autore: Gena Showalter
Genere: Romanzo/Fantasy
Editore: Harlequin Mondadori
Voto: 3/5

Trama:
I Signori degli Inferi: seducenti guerrieri immortali, legati da un'antica maledizione che nessuno è mai riuscito a infrangere...
Un guerriero intrappolato nell'oscurità... Una donna decisa a salvarlo da se stesso...
Dopo aver sopportato indicibili torture negli Inferi, Kane non vuole avere niente a che fare con la bellissima Josephina. Anche se è stata lei a salvarlo, anche se è l'unica ad accendere in lui una passione divorante e, chissà come, è riuscita a insinuarsi nel suo cuore ferito. Perché quella donna sensuale e dolcissima, per metà umana e per metà Fae, rischia di risvegliare Disastro, il demone che dorme dentro di lui. E le conseguenze sarebbero terribili. Il loro amore è proibito, il loro destino inevitabile: vivere separati o morire insieme. A meno che...

Recensione:
Questo è l'undicesimo o dodicesimo libro che leggo di questa interminabile serie che mi ha appassionata sin dal primo libro.
Non ricordo se negli altri post delle letture del mese ve l'avevo già mostrata, ma è un mix di mitologia greca e fantasy, ci sono i Titani, ci sono i Greci, viene nominato il Tartaro, le Moire, il vaso di Pandora... ed è proprio da qui che inizia tutto, perché i guerrieri immortali aprono il vaso di Pandora e vengono condannati a tenere dentro di se un demone, da questo deriva il nome "i signori degli inferi". La trama conduttrice infatti vede anteposti i i signori degli inferi ai cacciatori che sono comandati da una loro vecchia conoscenza, questo almeno è quello che succede in ogni libro fino al penultimo, in cui sembra concludersi tutto. In ognuno libro inoltre ogni guerriero trova la sua compagna che tiene "calmo" il demone e ognuna di queste compagne ha una dote particolare. Insomma c'è veramente di tutto.
In Demon's destiny entrano in gioco anche i Fae, ed in questo caso ho trovato la descrizione del loro mondo molto simile a quello dei libri su Merry Genty della Hamilton, però mi è piaciuto lo stesso.
E' logico che queste serie di libri lasciano il tempo che trovano perché in fondo sono comunque degli Harmony, in maniera più fantasy o goth ma sono sempre quelli, quindi non sono certo dei libri di grande spessore e possono non piacere.

Titolo: Ritratto di donna in cremisi
Autore: Simona Ahrnstedt
Genere: Romanzo
Editore: Sperling&Kupfer
Voto: 4/5

Trama:
Stoccolma, 1880. È una gelida sera di dicembre quando, nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, una donna e un uomo si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, meravigliosi capelli rosso fuoco e viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della città, affascinante e inaffidabile, con un debole per le belle donne e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, ma destinato a cambiare per sempre due vite. Una storia d'amore indimenticabile e traboccante di passione, con il passo ammaliante di un classico.

Recensione:
Ritratto di una donna in cremisi è un romanzo che mi ha trascinata in un mondo a me sconosciuto fino a quel momento perché l'ottocento viene sempre associato alla Regina Vittoria in Inghileterra, quindi viverlo dal punto di vista di un altro stato, la Svezia e una piccola parte della Francia, è stato molto interessante e piacevole. Sono rimasta incollata al libro dalla prima all'ultima pagina, ho gioito e pianto insieme ai protagonisti, facendo il tifo per i protagonisti che venivano intralciati per tutti i versi e a volte anche da loro stessi per incomprensioni. Splendido libro che consiglio vivamente se vi piacciono le storie d'amore un po' travagliate. Non ho altro da aggiungere perché è tutto da leggere.